Bompensiere

Comune di Bompensiere, Caltanissetta

Bompensiere, il paese il cui toponimo fu scelto dal re

Il più piccolo comune del nisseno per numero di abitanti è il borgo di Bompensiere, che conta poco meno di 600 anime residenti. La storia di questo paese è piuttosto singolare a cominciare dal suo toponimo, che a quanto si narra fu scelto da un re. Correva l’anno 1557 quando don Cesare Lancea, barone del feudo a quel tempo denominato Naduri, ottenne la licentia populandi da sua maestà re di Spagna e di Sicilia Filippo II, che decretò altresì che quel feudo si dovesse chiamare Bonpinseri, con il significato di buon pensiero, presumibilmente in segno di auspicio. Il fatto curioso è che di quel decreto per molto tempo si persero le tracce, relegando all’oblio tutto quello che era accaduto fino ad allora. Il ritrovamento della licentia populandi risale infatti al 1998. Perciò gli storici fanno risalire le prime notizie riguardanti al paese di Bompensiere al Seicento, epoca in cui il feudo fu colonizzato da don Ottavio Lanza Barresi, che nel 1631 ottenne la licenza per fondare l’«Università feudale di Bompinzere». Il nobile fece così edificare un casale dove accolse la gente proveniente dalle terre vicine. La storia di Bompensiere non si concluse nel Seicento, ma andò avanti sino al secolo scorso. Il paese infatti, dopo aver ottenuto nel 1817 l’autonomia amministrativa, cinquant’anni dopo fu annesso al territorio di Montedoro, divenendone frazione. Per vedere finalmente l’atto ufficiale della nascita del paese, bisognerà attendere il 20 marzo 1911 e la legge n. 252, sostenuta dal sottosegretario agli esteri dell’epoca, il principe Pietro Lanza di Scalea, deputato per il collegio di Serradifalco, con la quale il re d’Italia Vittorio Emanuele III “costituisce in comune autonomo la frazione di Bompensiere in provincia di Caltanissetta”. Bompensiere a quel tempo rappresentò il ventinovesimo comune della provincia nissena e il suo primo sindaco fu un sacerdote.

Cosa vedere a Bompensiere

All’epoca di don Ottavio Lanza Barresi risale la costruzione della Chiesa Madre, intitolata al Santissimo Crocifisso, patrono del paese, che viene condotto in processione per le vie del piccolo centro nel mese di settembre, in una festa molto sentita e partecipata dai bompensierini. L’edificio religioso custodisce al suo interno una tela di Pietro D’Asaro, il pittore che visse nel XVI secolo, conosciuto ai più come il “monocolo di Racalmuto”. E’ l’unico monumento del paese, e nei secoli ha subìto diverse modifiche, ma ancora oggi mostra il suo bel portale sormontato da una cella campanaria. Sorge lungo il corso principale, di fronte alla moderna costruzione sede dell’amministrazione comunale e ad una piccola piazza con il monumento ai caduti. Il corso termina invece con la lunga scalinata che precede il calvario, che fa da scenografia alle celebrazioni della Settimana Santa.
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Cosa vedere vicino Bompensiere

Il territorio di Bompensiere si trova nel cuore della Sicilia, ai piedi del monte Marrobio, tra distese di campi coltivati a grano, orzo, uva e mandorle. Appena fuori dal paese sono stati rinvenute delle tombe rupestri risalenti al II millennio a.C.. In contrada Raffi, sulla strada che porta a Mussomeli, si trova un’area archeologica con importanti testimonianze del passato. In questa zona sorge una grande roccia calcarea con le sembianze di un felino, conosciuta come il leone di Raffi.
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Feste e Sagre Bompensiere

Maggio – Festa di Santa Rita
La festa di Santa Rita a Bompensiere viene celebrata con la santa messa e la processione serale che accompagnerà il simulacro della Santa, portato a spalla dalle donne, e la reliquia sino all’edicola votiva di via Pascoli, dove il parroco benedice le rose ed i pani della tradizione, le rosette.

Agosto – Festa di Maria SS. Assunta
La Festa dell’Assunta a Bompensiere viene preceduto da un triduo di preparazione e culmina il 15 agosto con la processione lungo la via dei Santi con la statua della Madonna e l’atto di consacrazione alla Vergine Maria.

Settembre – Festa del SS. Crocifisso, patrono
La festa patronale di Bompensiere è in onore del Santissimo Crocifisso e si svolge la terza domenica di settembre. I festeggiamenti sono annunciati la mattina presto dall’ingresso della banda musicale che gira per le vie del paese. Subito dopo viene celebata la Messa Solenne e nel tardo pomeriggio ha inizio la processione del simulacro lungo la via dei Santi.

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Prodotti Tipici Bompensiere

Il paese di Bompensiere è conosciuto soprattutto per le sue bontà gastronomiche, come le focacce con cipolla, salsiccia ed olive dette ‘mbriulati e per le specialità delle pasticcerie locali. Tipico è il pizzetto, un tronchetto di gelato artigianale, con più gusti, al quale è stata dedicato una sagra nei giorni della festa patronale. Da gustare i formaggi, l’olio e il vino che si producono nel territorio.
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Come arrivare a Bompensiere

Da Palermo: Prendere SS121 – SS189 Palermo-Agrigento, uscita per Milena. Proseguire su SP 24 in direzione di Milena e Bompensiere.

© Riproduzione riservata



Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Caltanissetta
  • Altitudine: 283 m. s.l.m.
  • Popolazione: 610
  • Prefisso: 0934
  • CAP: 93010
  • Abitanti: Bompensierini o Nadurisi
  • Santo Patrono: SS. Crocifisso
  • Festa: III Domenica di Settembre
  • Sito ufficiale: Comune di Bompensiere – www.comunebompensiere.it
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