Casteldaccia

Comune di Casteldaccia, Palermo

Il paese fondato sul feudo Castellazzo attorno ad un’antica torre di avvistamento

Una storia lunga quattro secoli, fatta di rivalità e di antiche schermaglie. Casteldaccia, piccolo comune che dista pochi chilometri dal capoluogo siciliano, sorse nel lontano 1737, anno in cui il marchese di Lungarini Ignazio Vincenzo Abate, stipulò un contratto con don Giuseppe Marziano, priore dell’oratorio San Filippo Neri di Palermo, per l’acquisto di alcune terre situate in località Castellazzo. All’epoca nel feudo erano già presenti una torre di avvistamento con baglio e case intorno, oltre ad una piccola chiesetta votata alla Madonna del Rosario. Si racconta che il marchese di Lungarini, preso possesso del feudo, avrebbe voluto fondarvi un nuovo centro abitato, ma gli fu impedito dal vicino marchese di Altavilla, che cercò in tutti i modi di ostacolarlo perché non gradiva che un paesino distante poco più di due chilometri, potesse avere la supremazia sui feudi contigui. Il marchese di Lungarini, per rabbonire il suo vicino, gli donò un terreno fertile e poté finalmente ottenere la licenza regia per edificare.
Ecco come nel XVIII secolo lo storico Vito Amico descrive Castiddazzu nel Dizionario Topografico della Sicilia: “Nuovo villaggetto oggigiorno, ma antichissima rocca; occorre a due miglia da Bagheria, non lungi dalla terra dell’Accia, onde dicesi altrimenti Castel d’Accia. La magnifica Chiesa parrocchiale con cupola, sacra alla Immacolata Concezione di Maria è sotto un Arciprete. Ne sono 183 le case, 400 gli abitanti. Fecondo è il territorio, vi sono cave di marmo bianco. Appartenevasi alla famiglia Spadafora, poi Requesens; ed oggi ne è il Barone Ignazio Vincenzo Abate Marchese di Longarino”.

Cosa vedere a Casteldaccia

Il nobile Abate fece erigere una chiesa i cui lavori furono ultimati nel 1746, come riporta l’iscrizione incisa nello stemma della famiglia Lungarini posto sotto la grande finestra centrale, all’interno della Chiesa Madre di Casteldaccia realizzato in stile neoclassico ed intitolata all’Immacolata Concezione di Maria. Al suo interno è abbellita con opere di pregio, tra cui affreschi, statue e tele e le tavole in ardesia del 1746 raffiguranti le stazioni della Via Crucis. Sorge in Piazza Matrice, assieme alla Torre Duca di Salaparuta simbolo della cittadina nonché il monumento più antico, essendo stata edificata nel XV secolo a coronamento del baglio che comprendeva magazzini, stalla, palmeto e vari ambienti utilizzati come abitazioni. La torre padronale conserva i merli tipici dell’architettura militare medievale ed oggi fa parte di un complesso monumentale dove ha sede il Comune di Casteldaccia. Sulla stessa piazza si eleva il monumento al milite ignoto realizzato da Pietro Piraino, e si affaccia quella che un tempo era la chiesetta di Maria SS. del Rosario, appena restaurata, che conserva altre opere dello scultore, tra cui le Marie al Calvario.
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Cosa vedere vicino Casteldaccia

Sul prospetto principale della Torre risalta la scritta “Duca di Salaparuta”. Agli inizi del secolo scorso una discendente del marchese di Lungarini sposò Eduardo Alliata, il quale ricevette il titolo di Duca di Salaparuta dal padre Giuseppe, che nel 1824 trasformò le uve della qualità insolia prodotte nei suoi possedimenti di Casteldaccia, e lo imbottigliò con il marchio di “Duca di Salaparuta”, dando vita all’azienda vinicola Corvo. Il figlio Edoardo Alliata incrementò l’azienda avviata dal padre, avvalendosi dell’esperienza di enologi francesi. Iniziò così la vinificazione ed il commercio di quel vino che ancora oggi è conosciuto in tutto il mondo. Quella della viticoltura è una tradizione che in questo territorio ha origini antiche. Alcuni documenti storici attestano la presenza nella zona a monte del paese di un casale in cui veniva prodotto il vino per la Cappella Palatina, al tempo di re Ruggero II. Ma a sostenere l’economia del paese è anche l’industria dei pastifici e degli oleifici. Il Molino e Pastificio Tomasello, la cui fondazione risale al 1912, fu un moderno stabilimento industriale dove per molti anni si produsse una grande quantità di pasta esportata fino in Australia. Al Novecento risalgono anche le ville in stile liberty, dimore estive delle famiglie più facoltose di Palermo, che si intravedono sulla collina di fronte al paese, tra una grande varietà di fiori e piante, e che rendono unico tutto il paesaggio.

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Feste e Sagre Casteldaccia

Carnevale
Nei giorni di Carnevale a Casteldaccia sfilano i carri allegorici e i gruppi in maschera e si gustano le specialità carnascialesche della tradizione locale.

Marzo – Festa di San Giuseppe, Patrono
La festa di San Giuseppe di Marzo a Casteldaccia è preceduta da una novena e dalla tradizionale tavolata con la degustazione del minestrone e del pane benedetto che viene allestita la vigilia, giorno in cui viene accesa anche la “vampa”. Il 19 marzo si svolge la processione solenne. Nella festa patronale di Agosto, la domenica si porta in processione il simulacro e si potrà assistere alle tradizionali “volate degli Angeli”.

Settimana Santa
I riti della Settimana Santa a Casteldaccia culminano il Venerdì Santo con la processione serale del Cristo Morto e dell’Addolorata e il tradizionale bacio dei piedi del Cristo Morto.

Agosto – Street Food Fest
E’ la festa del cibo di strada di Casteldaccia e si svolge in estate in occasione della festa patronale con degustazioni, musica e spettacoli in piazza.

Dicembre – Festa dell’Immacolata
La festa dell’Immacolata a Casteldaccia è molto sentita e nel pomeriggio dell’8 dicembre, al termine della celebrazione della Santa Messa Solenne, i portatori conducono il simulacro della Beata Vergine Immacolata lungo il percorso processionale che attraversa le vie principali del paese, per poi fare rientro in Chiesa Madre.

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Prodotti Tipici Casteldaccia

L’economia del paese è incentrata sulla produzione agricola, in prevalenza agrumaria. Nel suo territorio si producono olive, uva, grano i pregiati limoni verdelli. Tra i prodotti tipici di Casteldaccia vi sono anche le specialità dolciarie, tra cui i buccellati ripieni di fichi secchi o mandorle tritate che nascono da un’antica ricetta tramandata da generazioni.
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Come arrivare a Casteldaccia

Da Palermo: Autostrada A19 Palermo-Catania, uscita Casteldaccia dopo circa 25 Km.

© Riproduzione riservata



Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Palermo
  • Altitudine: 79 m. s.l.m.
  • Popolazione: 11.021
  • Prefisso: 091
  • CAP: 90014
  • Abitanti: Casteldaccesi
  • Santo Patrono: San Giuseppe
  • Festa: Terza Domenica di Agosto
  • Sito ufficiale: Comune di Casteldaccia – comune.casteldaccia.pa.it
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