Mirto

Comune di Mirto, Messina

Il piccolo borgo sui Nebrodi che celebra la moda siciliana del passato

La storia del piccolo borgo di Mirto, poco più di mille anime, è legata all’inizio a quella di San Marco d’Alunzio, nel cui territorio ricadeva il casale. Il toponimo, di origine greca, deriva dalla presenza in loco di piante di mirto e il primo abitato nacque probabilmente in seguito al trasferimento nella vallata del Fitalia dei sopravvissuti al forte terremoto che distrusse Ruma, insediamento ellenistico-romano sito nell’attuale contrada Tempoli. In occasione della guerra del Vespro l’abitato fu totalmente distrutto, per essere poi ricostruito grazie all’opera dell’abate del vicino Monastero di San Filippo di Fragalà. Nei secoli successivi il casale di Mirto fu acquisito da varie famiglie nobili, tra cui i Larcan, già signori di San Fratello, e i Filangeri, che nel Seicento ne divennero Principi. Agli inizi del Cinquecento il paese di Mirto era famoso per la coltura del gelso, l’allevamento del baco da seta e per la c.

Cosa vedere a Mirto

Nella parte più antica del paese si può fare visita alla Chiesa Madre di Mirto consacrata a Maria SS. Assunta, che tra le sue tante opere d’arte conserva una statua della Madonna della Catena della scuola del Gagini, e il simulacro di Santa Tecla, Patrona del paese. Una delle prime chiese edificate nel paese è quella dedicata alla Madonna del Rosario, esistente già nel XVI secolo, sul cui altare spicca la statua della Madonna del Rosario. Qui si conserva anche una tela del martirio di San Sebastiano, al quale in origine fu intitolata la chiesa. Altro piccolo gioiello architettonico è la Chiesa di Santa Maria di Gesù, dichiarata monumento nazionale, con il suo bel campanile sormontato da un pinnacolo conico di ceramica variopinta. Al suo interno conserva pregevoli sculture, tra le quali spicca la statua in marmo della Madonna di Santa Maria di Gesù realizzata da Giuseppe Gagini. Da vedere a Mirto la Chiesa di Sant’Alfio, Cirino e Filadelfio, esempio di architettura siculo-normanna, a cui si accede da un portale in pietra arenaria decorato. Tra le sue opere spicca il quadro monumentale che raffigura il martirio dei tre santi. La Chiesa di San Nicola sfoggia un bel portale in stile gotico e al suo interno custodisce e un pregevole crocifisso ligneo attribuito a fra’ Umile da Petralia ed una tela che raffigura San Nicola realizzato nel 1597 da Gaspare Camarda.
Tra il Settecento e l’Ottocento il borgo di Mirto, nel messinese, fu sinonimo della moda siciliana dell’epoca. Qui i modelli di abiti, importati perlopiù dalla Francia e dall’Inghilterra, venivano ricuciti “al modo siciliano”, aggiungendo dei dettagli che li rendessero unici. Uno dei motivi di attrazione di Mirto è proprio il Museo del costume e della moda siciliana, che ha sede nello storico Palazzo Cupane e raccoglie più di mille pezzi tra abiti, costumi e accessori dell’epoca. Il Giardino di Colapesce ospita il Museo della Memoria Vincenzo Consolo, con i cimeli e gli oggetti appartenuti a personaggi del cinema, della musica e della politica. All’esterno si trova la statua di Colapesce posta su un piedistallo in pietra lavica dell’Etna.

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Cosa vedere vicino Mirto

Nelle campagne attorno al paese non è raro incontrare edicole votive che la gente del posto chiama “Misteri”. Su un’altura all’ingresso del paese sorge il convento dei Cappuccini con la sua chiesa adorna con alcune tele di santi, tra cui San Vito e San Francesco di Paola. Nella cripta vi sono le nicchie o “culaturi” nelle quali erano posti all’impiedi i corpi dei frati deceduti. La chiesetta del Loreto, dove si conserva un dipinto della Madonna Odigitria, fu invece costruita in seguito ad un prodigioso evento. Si narra infatti che il capitano di un veliero che navigava nelle acque antistanti la costa, sorpreso da un violento temporale, fece il voto di erigere un santuario alla Madonna del Loreto, nel caso in cui si fosse salvato assieme al suo equipaggio. Fu così che fece realizzare la piccola chiesa in cima ad un colle, di fronte il mar Tirreno. Potere della fede, in un territorio intriso di religiosità.

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Feste e Sagre Mirto

Maggio – Festa dei Santi Alfio, Cirino e Filadelfio
Il 10 maggio a Mirto si festeggiano i Santi Alfio, Cirino e Filadelfio, il cui culto è molto diffuso in quasi tutta la Sicilia orientale fin dall’alto medioevo. Si narra che le ossa dei tre Santi siano state sepolte per molto tempo a Mirto, sino a quando non furono trasferite a San Fratello, dove poi furono ritrovate.

Settembre – Festa di Santa Tecla, Patrona
La festa patronale di Mirto si svolge il 24 settembre, giorno in cui il simulacro di Santa Tecla viene portato in processione per le vie del centro abbellite con le luminarie.

Dicembre – Festival dell’Olio d’Oliva dei Nebrodi
Il Festival dell’Olio d’Oliva dei Nebrodi di Mirto ha l’obiettivo di promuovere l’olio e le olive del territorio dei Nebrodi, in particolare l’olio di vaddarica la cultivar tipica di Mirto, attraverso convegni, mostre, la visita al frantoio e le degustazioni.

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Prodotti Tipici Mirto

Tra i prodotti tipici di Mirto vi sono la salsiccia e i salumi di suino nero dei Nebrodi, tra cui il salame, il capocollo e il prosciutto, i formaggi come il canestrato, la provola dei Nebrodi e la ricotta fresca e l’olio extravergine d’oliva che si ricava dalla cultivar Vaddarica di Mirto.

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Come arrivare a Mirto

Da Palermo: Autostrada A19 PA-CT e A20 PA-ME. Uscita Capri Leone. Proseguire su SP 157 in direzione di Capri Leone e Mirto.

© Riproduzione riservata



Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Messina
  • Altitudine: 428 m. s.l.m.
  • Popolazione: 993
  • Prefisso: 0941
  • CAP: 98070
  • Abitanti: Mirtesi
  • Santo Patrono: Santa Tecla
  • Festa: 24 Settembre
  • Sito ufficiale: Comune di Mirto – www.comune.mirto.me.it

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