Alì

Comune di Alì, Messina

Alì, la veranda pensile sullo Ionio: un borgo sospeso tra cielo e mare

Alì, la “veranda pensile sullo Ionio”: così è stato poeticamente definito questo piccolo borgo della provincia di Messina, incastonato tra le cime dei monti Peloritani. Da qui si apre una vista mozzafiato sul mar Ionio, che si spinge fino allo Stretto di Messina, con lo sfondo imponente dell’Etna a dominare l’orizzonte. L’origine del nome “Alì” resta incerta. Alcuni studiosi ritengono che derivi dal greco Elim, collegato alla colonia dell’Elide da cui sarebbero giunti i primi abitanti. Altri invece sostengono una radice araba, intesa come omaggio al Califfo Alì, genero del profeta Maometto. Quel che è certo è che la storia di Alì affonda le radici in tempi antichissimi. Il primo nucleo abitativo risale al 638 a.C., quando coloni provenienti dall’Elide si stanziarono sul pianoro di Mollerino. Gli scavi hanno restituito importanti testimonianze del passato, come resti di edifici, ceramiche e monete. In seguito, per sfuggire alle incursioni dei pirati, la popolazione si spostò prima sul monte Scuderi e infine nell’attuale posizione. Passeggiando per le vie di Alì si percepiscono ancora le tracce delle stratificazioni storiche che hanno caratterizzato il borgo nel corso dei secoli. La zona costruita sulle pendici meridionali del monte Sant’Elena conserva un impianto urbanistico chiaramente influenzato dalla cultura araba, con vicoli stretti e irregolari, mentre la parte orientale del paese si è sviluppata attorno al complesso tardo-cinquecentesco dei frati cappuccini. Quest’ultimo, fatto edificare nel 1574 da Padre Girolamo da Città di Castello, ha rappresentato per secoli uno dei più importanti monasteri della Sicilia.

Cosa vedere ad Alì

Tra le tappe imperdibili per chi si chiede cosa vedere ad Alì, le antiche chiese del borgo occupano un posto d’onore, custodi di secoli di storia, arte e spiritualità. Tra le più significative, spicca la Chiesa dello Spirito Santo, risalente al 1445, una delle più antiche del paese, e la Chiesa dell’Immacolata, fondata nel 1126, che svolse per secoli il ruolo di matrice. Cuore religioso e simbolo architettonico del borgo è però la splendida Chiesa Madre, dedicata a Sant’Agata. Sorge in Piazza Duomo e conserva la celebre iscrizione latina “Agathae sub alis, Alì nulla timebit”, in ricordo della sosta delle reliquie della Santa nel 1126. L’edificio, tardo-rinascimentale, ha tre navate con colonne in breccia e capitelli finemente scolpiti. Al suo interno si trovano preziose statue cinquecentesche, un raffinato coro ligneo del XVII secolo realizzato dagli scultori Santi Siracusa e Giuseppe Cuntroscieri, e un magnifico ciborio seicentesco in legno dorato e intagliato. La chiesa ospita anche un museo parrocchiale che custodisce oggetti liturgici di grande valore, realizzati da maestri argentieri messinesi. Tra le opere più rilevanti, la Manta d’argento del XVIII secolo, un tempo utilizzata per coprire il quadro cinquecentesco della Madonna del Rosario, e una tela di Michele Panebianco (1852) raffigurante Santa Maria della Sacra Lettera. Nel rione Ariella si trova la suggestiva Chiesa della Madonna del SS. Rosario, affacciata su una piazzetta panoramica. All’interno si ammirano una tavola del XVI secolo, un crocifisso ligneo seicentesco e il sepolcro marmoreo di Don Pietro Fama, vicario del Viceré di Sicilia sotto il regno di Filippo III di Spagna. La Chiesa di Sant’Antonio da Padova è costruita su un’altura rocciosa con una piazzetta panoramica che domina l’intero paese. Tra le altre tappe, la Chiesa di San Giuseppe, con il suo altare in marmo e le statue di San Giuseppe e della Madonna del Carmelo, e l’Oratorio delle Anime del Purgatorio, costruito nel 1717 con un pregevole bassorilievo settecentesco della Madonna del Carmelo sopra il portale. Anche il patrimonio civile merita attenzione: il Palazzo Maggiore, situato vicino alla chiesa dello Spirito Santo, e il Palazzo Brunaccini, risalente probabilmente al XVII secolo. Quest’ultimo, accanto a una fontana manierista, è oggi sede di eventi, mostre e iniziative culturali, a testimonianza della vitalità di Alì e del suo impegno nella valorizzazione del territorio.

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Cosa vedere vicino Alì

Alì si trova immerso in un paesaggio rurale di rara bellezza, tra uliveti, frutteti e orti che disegnano dolcemente le colline circostanti. La natura incontaminata, punteggiata da roverelle e piccoli boschi radi, rende il borgo ideale per chi cerca tranquillità e autenticità. Tra i luoghi più suggestivi da visitare ci sono i ruderi del convento dei frati cappuccini, con l’annessa chiesa che conserva un portale d’ingresso preceduto da un atrio con volta a crociera, testimoni dell’antico ruolo spirituale e culturale del complesso. Immersa nel verde sorge la Chiesa di Santa Maria del Bosco, che si anima nel mese di settembre in occasione della festa dedicata alla Madonna, tra riti e tradizioni molto sentite dalla comunità. Alì è anche un ottimo punto di partenza per escursioni naturalistiche, soprattutto verso il Monte Scuderi, all’interno della Riserva Naturale Orientata Fiumedinisi e Monte Scuderi. I sentieri, adatti a ogni livello di esperienza, attraversano vallate silenziose, tratti boschivi e zone rocciose fino alla vetta, da cui si gode una vista straordinaria sullo Ionio, lo Stretto di Messina e le Isole Eolie.

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Feste e Sagre Alì

Carnevale
Il Carnevale di Alì trasforma il borgo in un’esplosione di allegria e colori. Piazza Duomo si anima con balli in maschera, musica dal vivo e momenti di puro divertimento per grandi e piccoli. Le celebrazioni coinvolgono Palazzo Brunaccini, che ospita le imperdibili serate danzanti, tra atmosfere festose e tradizione popolare.

Febbraio – Festa di Sant’Agata, patrona
La Festa di Sant’Agata ad Alì è un evento molto sentito dalla comunità, celebrato con profonda devozione e partecipazione. I festeggiamenti si svolgono in due momenti distinti: il 5 febbraio, giorno liturgico dedicato alla Santa, e ad agosto, quando si tiene la cosiddetta “festa grande”. In quest’occasione, i tradizionali cilii e la statua di Sant’Agata vengono portati in processione lungo le vie del paese, in un clima di grande emozione collettiva. La celebrazione ricorda il passaggio delle reliquie della Santa da Costantinopoli a Catania, sua città natale, un evento che ha segnato profondamente la storia e la spiritualità del luogo.

Settembre – Festa di Santa Maria del Bosco
La Festa di Santa Maria del Bosco è un momento di intensa spiritualità e tradizione, preceduto da un sentito novenario di preghiera. I riti si svolgono tra la suggestiva Chiesa di Santa Maria del Bosco, dove ha luogo una breve processione sul sagrato, e la Chiesa Madre, cuore religioso del paese. La seconda domenica di settembre, giorno della celebrazione, la statua della Santa viene portata in processione fino al centro abitato, dove attraversa le vie del paese accompagnata dai fedeli, per poi concludersi con la solenne celebrazione della messa.

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Prodotti Tipici Alì

L’economia del comune di Alì è fortemente legata alle tradizioni agricole e artigianali del territorio. Tra i prodotti tipici di Alì, spiccano vere eccellenze della tradizione siciliana, in particolare dell’area ionica messinese. Uno dei protagonisti è il limone interdonato, agrume pregiato dal profumo intenso e dal sapore delicato, apprezzato per le sue caratteristiche organolettiche uniche. A questo si affiancano le specialità della pasticceria locale, con dolci a base di mandorla, biscotti tradizionali e fragranti prodotti da forno che raccontano la storia e la cultura del borgo.

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Come arrivare ad Alì

Da Messina: Autostrada A18 ME-CT, uscita Roccalumera. Proseguire su SS 114 Orientale Sicula in direzione di Messina e su SP 28 seguendo le indicazioni per Alì.

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Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Messina
  • Altitudine: 450 m. s.l.m.
  • Popolazione: 798
  • Prefisso: 0942
  • CAP: 98020
  • Abitanti: Alièsi o Aliòti
  • Santo Patrono: Sant’Agata
  • Festa: 5 Febbraio
  • Sito ufficiale: Comune di Alì – www.comune.ali.me.it

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