
La Festa Santa Maria di Loreto di Vallelunga Pratameno è uno degli appuntamenti religiosi e popolari più importanti della provincia di Caltanissetta. La Madonna di Loreto, celeste patrona del paese da oltre tre secoli e mezzo, viene festeggiata solennemente ogni anno la quarta domenica di settembre, quando la comunità si raccoglie attorno al prezioso simulacro della Vergine Lauretana per rinnovare un legame di fede profondamente radicato nella storia locale.
Festa Santa Maria di Loreto di Vallelunga Pratameno
Il cuore spirituale dei festeggiamenti è la Chiesa Madre di Santa Maria di Loreto, affacciata su Piazza Umberto e costruita nel 1634, anno in cui la Madonna venne proclamata patrona di Vallelunga Pratameno. Il culto della Vergine accompagna quindi praticamente tutta la storia del borgo, fondato nel XVII secolo dopo che Don Pietro Marino ottenne nel 1633 la “Licentia Populandi” dal viceré Duca di Ayala. Dal primo nucleo denominato “Terra Marini”, con la successiva presenza della famiglia Papè-Valdina il paese avrebbe assunto nel 1671 il nome di “Vallislonge Prato Ameno”.
La Madonna di Loreto di Vallelunga Pratameno è una Madonna Nera, caratterizzata dal volto scuro secondo un’iconografia diffusa nelle rappresentazioni mariane più antiche. Il simulacro venerato nel paese riprende la tradizione della celebre Vergine Lauretana custodita nel Santuario della Santa Casa di Loreto, nelle Marche.
L’introduzione del culto della “Bedda Matri di Luritu” è tradizionalmente collegata alla famiglia Papè-Valdina, che volle affidare la piccola comunità alla protezione della Vergine. Un legame che potrebbe trovare le sue radici anche nella devozione della famiglia per le Madonne Nere e, in particolare, per la “Moreneta” venerata nel monastero di Montserrat, in Spagna.
Tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento, durante il lungo parrocato di Rosario Audino Ferranti, avvenne l’arrivo del simulacro che ancora oggi viene venerato. Secondo la tradizione popolare, la statua era destinata a un altro luogo ma, una volta giunta nei pressi di Vallelunga, avrebbe manifestato prodigiosamente la volontà di non proseguire il viaggio. Il simulacro sarebbe stato quindi accompagnato solennemente nel paese dal parroco, dal clero e dalla popolazione, diventando uno dei simboli più amati dalla comunità.
La statua, realizzata in legno massiccio, viene adornata con un prezioso manto ricamato, la corona e numerosi monili d’oro offerti nel corso del tempo dai fedeli, spesso come ringraziamento per una grazia ricevuta o come segno di affidamento alla Madonna.
Perché la Festa della Madonna di Loreto si celebra a settembre
La memoria liturgica della Madonna di Loreto ricorre ufficialmente il 10 dicembre, ma a Vallelunga Pratameno una tradizione secolare ha fissato la festa patronale alla quarta domenica di settembre.
La scelta del periodo è strettamente legata alla storia agricola del territorio. Settembre rappresentava infatti la conclusione della lunga stagione di lavoro nei campi. Dopo la mietitura e la raccolta delle mandorle, uomini e donne potevano finalmente rientrare stabilmente nel paese e partecipare ai festeggiamenti. La festa diventava così anche un simbolico saluto all’estate e un momento di ringraziamento per il raccolto.
Una tradizione che sopravvive anche attraverso la gastronomia. Durante il periodo della festa era consuetudine preparare la cubbaita, il tradizionale torrone siciliano realizzato con le mandorle, che ancora oggi rappresenta uno dei sapori legati alla memoria della festa e alla cultura contadina di Vallelunga.
La processione della Madonna di Loreto
Il momento più atteso della Festa della Madonna di Loreto a Vallelunga Pratameno è la giornata della domenica. Famiglie e fedeli si ritrovano nel paese, compresi numerosi vallelunghesi che vivono lontano e che scelgono di tornare proprio in occasione della festa patronale.
Intorno alle 12.30 della domenica il prezioso simulacro della Madonna viene collocato sulla vara processionale, in preparazione della solenne uscita serale. Al calare del sole la Vergine attraversa le vie del paese accompagnata dai fedeli, in un’atmosfera particolarmente suggestiva. Balconi e strade vengono adornati con luci, drappi e decorazioni, mentre la processione diventa il momento culminante di giorni vissuti tra preghiera, tradizione e partecipazione collettiva.
Tra gli altri appuntamenti religiosi legati ai festeggiamenti figura la tradizionale fiaccolata alla “figuredda” della Madonna di Loreto, situata all’ingresso del paese lungo la strada verso Caltanissetta. La fiaccolata viene generalmente celebrata il giovedì precedente la festa, dopo la messa vespertina, con la recita del Santo Rosario.
Una cerimonia simile si svolge anche il 10 dicembre, giorno della memoria liturgica della Vergine Lauretana, quando i fedeli raggiungono in processione la figuredda partendo dalla Chiesa Madre.
Tradizioni e appuntamenti della festa patronale
La Festa Santa Maria di Loreto di Vallelunga Pratameno rappresenta uno dei principali momenti di incontro della comunità. Il pranzo della domenica conserva ancora oggi un ruolo centrale: le famiglie si riuniscono e molte persone originarie del paese fanno ritorno a Vallelunga proprio per condividere questa giornata.
Accanto alle celebrazioni liturgiche e alla solenne processione trovano spazio anche spettacoli, musica e momenti di intrattenimento, che animano il centro cittadino durante i giorni della festa.
La devozione alla Madonna di Loreto continua così a unire generazioni diverse. La festa custodisce la memoria del passato agricolo del paese, il culto della Vergine Nera, le tradizioni familiari e il forte senso di appartenenza dei vallelunghesi. Ogni quarta domenica di settembre Vallelunga Pratameno rinnova quindi il proprio legame con la sua patrona, trasformando il paese in un grande luogo di incontro, fede e partecipazione popolare.
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