
Quella di San Sebastiano è la festa più attesa dalla comunità di Acireale e vede il coinvolgimento di tutta la città. Il Santo Martire infatti è il compatrono della cittadina etnea e le celebrazioni in suo onore cominciano già il 1° gennaio con il suono delle campane a festa e lo sparo dei fuochi d’artificio.
Il culto di San Sebastiano risale al Quattrocento. Nel 1466 una terribile peste colpì Acireale e i paesi etnei e il popolo così rivolse le proprie preghiere al Santo per auspicarne la guarigione. San Sebastiano all’epoca veniva invocato come protettore contro questa epidemia poiché era riuscito a sopravvivere al martirio delle frecce, le cui ferite erano paragonate ai bubboni della peste.
Il gruppo statuario di San Sebastiano si compone dall’angelo che regge la corona, dalla statua del Santo e dai due angeli che reggono due bracci reliquiari. La pregevole statua lignea di San Sebastiano qualche anno fa è stata sottoposta ad un accurato restauro che l’ha riportata al suo antico splendore. Di recente sono stati restaurati anche i bracci reliquiari, due bellissime opere di argenteria messinese, portate nell’attuale Cattedrale il 19 gennaio del 1652.
La Festa di San Sebastiano di Acireale
La Festa di San Sebastiano di Acireale si svolge il 20 gennaio, ma le celebrazioni si prolungano per tutto il mese, includendo diversi momenti religiosi, tra cui il triduo, la vigilia, l’apertura della cappella, l’uscita dalla basilica, le varie tappe della processione, il rientro in chiesa e l’ottava, tutti vissuti con grande partecipazione dai fedeli.
Le celebrazioni per San Sebastiano ad Acireale si svolgono con particolare solennità e i devoti, desiderosi di riabbracciare dopo un anno il Santo protettore, affollano la Basilica dalle prime ore del mattino per assistere alla svelata. Alle undici in punto, nell’affollata piazza antistante la Basilica, dopo una spettacolare uscita, fa la sua comparsa il simulacro del Santo sull’artistico fercolo del ‘700, tra il suono delle campane a festa e i fuochi d’artificio. Comincia così la lunga processione al grido di “cu tuttu ‘u cori: viva Sammastianu!” che porterà l’artistica vara in giro per la città per concludersi solo a tarda notte, quando i devoti con una vertiginosa corsa rientrano il Santo nella Basilica.
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N.B. VARIAZIONE APERTURA MOSTRA SEBASTÒS 2026
A causa delle avverse condizioni meteo, la Mostra Sebastòs subirà le seguenti modifiche:
– 19 e 20 gennaio CHIUSA
– Dal 21 al 23 gennaio APERTA dalle 18:00 alle 20:30
– Sabato 24 gennaio APERTA dalle 9:00 alle 23:30
L’estrazione del sorteggio prevista per il 19 gennaio è rinviata a venerdì 23 gennaio
N.B. Causa maltempo l’uscita di San Sebastiano è stata rimandata a Sabato 24 Gennaio. Di seguito il programma aggiornato.








