Festa di San Sebastiano – Siracusa

La Festa di San Sebastiano di Siracusa è una delle celebrazioni religiose più antiche e sentite della città, soprattutto nel cuore di Ortigia, dove il santo è venerato come compatrono e, in modo particolare, come patrono dei portuali. Un culto profondo e secolare che unisce fede, storia, tradizione marinara e folklore popolare, rinnovandosi ogni anno nel mese di gennaio con riti carichi di significato e forte partecipazione comunitaria.

La Festa di San Sebastiano di Siracusa

Quella di San Sebastiano è una memoria antica, che Siracusa custodisce e celebra da secoli, riconoscendo nel santo soldato un protettore forte e coraggioso, simbolo di resistenza e speranza. Il legame tra San Sebastiano e la città è testimoniato dalle edicole votive disseminate soprattutto nei pressi del Porto, a sottolineare la speciale devozione dei lavoratori del mare, che da sempre lo hanno scelto come loro difensore.
Le fonti storiche attestano l’esistenza di una statua d’argento di San Sebastiano, presente negli inventari della Cattedrale fino al XVIII secolo e poi scomparsa. Il simulacro era custodito in una chiesetta medievale nell’area dell’attuale Piazza Minerva, successivamente ceduta al Comune negli anni Venti del Novecento. Da allora, il culto di San Sebastiano è stato trasferito nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove il simulacro è tuttora conservato in una nicchia del secondo altare a destra.
I festeggiamenti si svolgono nel mese di gennaio, con centro simbolico attorno al 20 gennaio, giorno della memoria liturgica del Santo. Se un tempo la festa esterna coincideva con questa data, oggi la celebrazione principale è stata spostata alla domenica successiva, per consentire una partecipazione più ampia da parte dei fedeli e dei visitatori.
Il programma prende ufficialmente avvio il 17 gennaio, con uno dei momenti più attesi e suggestivi: l’apertura della nicchia nella chiesa di Santa Lucia alla Badia. Il simulacro viene quindi traslato sull’altare maggiore, dove rimane esposto alla venerazione dei fedeli per tutto l’ottavario, diventando punto di riferimento spirituale per l’intera comunità.
Il 20 gennaio, giorno dedicato a San Sebastiano, è segnato da una solenne celebrazione eucaristica alla quale partecipano il Corpo della Polizia Municipale, di cui il Santo è protettore, insieme alle autorità civili. In Piazza Duomo si svolge il tradizionale schieramento della Polizia Municipale, con il sindaco e il comandante che passano in rassegna le unità; al termine della cerimonia vengono conferiti encomi agli agenti meritevoli. In questa giornata, così come il giorno precedente, viene distribuito ai fedeli il pane benedetto di San Sebastiano, gesto semplice ma fortemente simbolico.
Il momento più atteso e coinvolgente dei festeggiamenti arriva la domenica successiva, quando nel pomeriggio il simulacro di San Sebastiano esce dalla chiesa di Santa Lucia alla Badia per la tradizionale processione per le vie di Ortigia. Un percorso carico di emozione, che attraversa il centro storico in un’atmosfera intima e solenne, tra preghiere, canti e manifestazioni di devozione popolare.
Al termine della processione si svolge la tradizionale asta dei doni offerti al Santo, uno dei momenti più sentiti dalla comunità siracusana, espressione concreta di gratitudine e affidamento. La serata si conclude con la chiusura della nicchia del simulacro, atto che segna ufficialmente la fine dei festeggiamenti.
Il ricco programma, curato dal Comitato San Sebastiano, comprende inoltre eventi culturali, celebrazioni e pellegrinaggi nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, rendendo la festa non solo una ricorrenza religiosa, ma una vera esperienza di identità collettiva, capace di raccontare la storia di Siracusa attraverso la devozione, il mare e la memoria condivisa.

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Programma 2026 Festa di San Sebastiano di Siracusa

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