
La festa di San Sebastiano a Santa Venerina, in provincia di Catania, rappresenta un evento di grande importanza e sentimento per la comunità locale. Da oltre 160 anni, la figura di San Sebastiano Martire è venerata come compatrono della cittadina di Santa Venerina. Questa devozione ha raggiunto un significativo traguardo, celebrando il suo 160° anniversario il 26 giugno 2022. La statua del Santo, un’opera maestosa realizzata nella metà dell’Ottocento dai rinomati artigiani di Acireale, ha fatto il suo primo e trionfale ingresso nel paese nel 1862, diventando da allora un simbolo di fede e tradizione per l’intera comunità.
La Festa di San Sebastiano a Santa Venerina
La Festa di San Sebastiano a Santa Venerina si svolge nel mese di gennaio e ha inizio i primi del mese con il Cammino della Reliquia di San Sebastiano che abbraccia le comunità parrocchiali del territorio. I festeggiamenti in onore di San Sebastiano a Santa Venerina tornano quest’anno nella Chiesa Madre, a distanza di ben sette anni da quando l’edificio era stato dichiarato inagibile in seguito al terremoto del 26 dicembre 2018. In questi anni la celebrazione del Santo è stata ospitata prima nella Chiesa di Bongiardo Maria SS. del Carmelo e, successivamente, fino allo scorso anno, nella Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, accompagnando la comunità in un lungo periodo di attesa e resilienza. San Sebastiano è tradizionalmente riconosciuto come il santo protettore di coloro che lavorano con strumenti appuntiti, come gli arcieri, gli archibugieri, i fabbricanti di aghi e i tappezzieri. In passato, San Sebastiano era venerato come protettore contro le epidemie, specialmente contro la peste, che all’epoca devastava l’Europa. La sua associazione come patrono dei Vigili Urbani d’Italia è stata ufficializzata dal breve apostolico del 3 maggio 1957, emesso da Papa Pio XII, che lo ha designato come custode di tutti i preposti all’ordine pubblico in Italia. A Santa Venerina, la celebrazione in onore di San Sebastiano, che avviene una settimana dopo la festa principale, vede la partecipazione attiva del corpo dei vigili urbani.
La festa in onore di San Sebastiano a Santa Venerina è organizzata dall’omonima confraternita e si celebra l’ultima domenica di gennaio. Il momento clou della festa è nel pomeriggio, quando si tiene la processione del simulacro del Santo, che percorre le strade del paese. Questo simulacro è trainato con le funi dai piccoli rizzareddi, i bambini devoti, e si muove al suono della banda musicale e della campanella, che segnala ogni sosta per le offerte al Santo. Il punto culminante della processione è il tratto finale verso Piazza Roma, dove i fedeli accolgono il simulacro con fazzoletti bianchi, dopo la tradizionale e emozionante cursa finali. Questa corsa finale, accompagnata dalle note musicali, simboleggia il soccorso del Santo verso il popolo afflitto da pestilenze e malattie. I festeggiamenti si concludono con lo sparo di fuochi d’artificio e il rientro del simulacro nella Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, dove viene celebrata la Santa Messa. Questa manifestazione di fede attira centinaia di fedeli, intere famiglie e diverse generazioni, sia del paese che dei centri limitrofi, dimostrando il forte legame che la comunità ha con il Martire che nell’ora della prova seppe con eroismo sopportare il dolore delle frecce e rimproverare con coraggio il barbaro Diocleziano, mantenendo salda la propria fede. Il giorno dell’Ottava è caratterizzato dalla tradizionale Rassegna di Corali Polifoniche in onore di San Sebastiano Martire. Il simulacro viene quindi traslato dall’altare maggiore al sagrato della chiesa, dove è accolto dallo sparo dei fuochi d’artificio; i festeggiamenti si concludono con la solenne benedizione impartita con la Reliquia di San Sebastiano e con la successiva chiusura della cappella.
Questa festa non è solo un momento di celebrazione religiosa ma anche un’espressione della solidarietà e della forza della comunità di Santa Venerina. L’evento rappresenta un momento di unione per tutti i fedeli, rinnovando il loro impegno verso la fede e la loro comunità.
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