
La città più spagnola della Sicilia è probabilmente Trapani. In particolare a Pasqua, quando si tiene la Processione dei Misteri che vanta una tradizione di oltre 400 anni e rievoca la morte e passione di Cristo. Il Pitrè, nel suo libro “Spettacoli e feste popolari siciliane”, del termine Misteri dava questa descrizione: “processioni di bare con sopra Gesù Cristo nei vari momenti della sua Passione, proprio come si vede nella Via Crucis”.
La Processione dei Misteri di Trapani
Per i Misteri di Trapani l’intera città si veste di drappi e di fiori, e durante la processione, in un baluginio di candele e di ceri, al suono ritmato delle ciaccole, che sono una sorta di nacchere, vengono portati a spalla per le vie del centro i 18 gruppi statuari dei Misteri, oltre al simulacro del Cristo morto e a quello dell’Addolorata.
La tradizione dei Misteri di Trapani del Venerdì Santo è di origine spagnola e risale al ‘500, quando cominciarono a tenersi le prime “casazze magne” (las casazas), rappresentazioni della “Via Crucis” a cui partecipavano i cosiddetti “battitori”, ossia i confrati della Compagnia di San Michele, i quali si flagellavano pubblicamente a sangue. Nel ‘600, sia per ragioni di culto che per motivi economici, si decise di associare alla processione le Corporazioni artigiane, divenute molto influenti nella vita della città, quali ad esempio i sarti, gli orafi, i falegnami, gli ortolani, i fornai, i calzolai. È a quel tempo che furono realizzati i Misteri di Trapani da abili artigiani che attraverso la tecnica del carchét, ovvero con il solo impiego di legno, tela e colla furono capaci di delineare con maestria le scene, i volti e i personaggi della Passione, conferendo così un fascino particolare alla manifestazione, rimasto immutato sino ai giorni nostri.
La processione dei Misteri di Trapani era solita uscire dalla Chiesa di San Michele; iniziava nella tarda ora della sera fino alle prime ore della notte. Oggi, invece, prende il via il Venerdì Santo alle ore 14,00 dalla Chiesa delle Anime del Purgatorio, dove sono custoditi i Misteri, e qui si conclude il mattino successivo.
I gruppi scultorei dei Misteri di Trapani, impreziositi da paramenti argentei, addobbati con fiori e sfarzosamente illuminati, seguiti da lunghe teorie di fedeli, sono portati a spalle dai cosiddetti massari, che procedono con l’andatura “annacata” che adegua i movimenti del corpo al ritmo impresso dalle marce funebri eseguite dalle bande musicali. Dopo aver attraversato le vie del centro, la processione fa sosta in Piazza Vittorio Emanuele dove i Misteri sono sottoposti agli sguardi meravigliati ed incuriositi di migliaia di fedeli e di turisti che giungono in città in occasione della manifestazione religiosa.
La notte di Passione e dei Misteri di Trapani è uno spettacolo di grande suggestione di luci, colori, musica, fede e tradizione, dove il sacro si mescola col profano. Ed è una straordinaria occasione per conoscere nel profondo la vera anima della città, quella che è resistita al passare dei secoli.
Scinnute Trapani 2026
Le “Scinnute” rappresentano una delle tradizioni più suggestive e significative del periodo quaresimale a Trapani. Ogni venerdì, nei sei venerdì che precedono la Settimana Santa, i Gruppi Sacri vengono spostati al centro della chiesa del Purgatorio, dove si celebra la Santa Messa o un momento di preghiera. Durante questa cerimonia, la piazza antistante è animata dalla banda musicale che intona marce funebri, creando un’atmosfera unica e solenne. Questo rito, che affonda le sue radici nel 1600, ha avuto origine nel 1653 ed è stato arricchito dalla celebrazione della Messa negli anni ’70. Nel 2026, la tradizione delle Scinnute prenderà il via il 20 febbraio, dando inizio a un periodo di intensa spiritualità e riflessione.
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