Calascibetta

Comune di Calascibetta, Enna

Il borgo ai confini del Val di Noto che ha ammaliato popoli ed etnie

Una città araba, ebrea e normanna, che sorge “in cima ad un colle fiammeggiante di sole”, come scrisse Luigi Capuana nel suo libro L’Isola del Sole. Calascibetta rivela le sue origini già nel toponimo, derivante dalla parola araba Càlat, ovvero rocca fortificata dalla natura, seguita dal nome del monte Xibet. Un primo nucleo abitato fu infatti edificato dagli Arabi intorno all’851, sulla sommità di quel monte.
Il borgo si sviluppò però con l’arrivo dei Normanni e di Conte Ruggero d’Altavilla, figlio di Tancredi, che a partire dal 1062 costruì la fortezza denominata “Marco”, uno dei primi castelli di vetta della Sicilia, e una cinta muraria e, dopo la vittoria sugli Arabi, anche un tempio dedicato all’Apostolo Pietro, che nell’aspetto era simile ad una fortezza per via delle sue quattro torri cilindriche e del torrione normanno.

Cosa vedere a Calascibetta

Quest’ultimo, utilizzato un tempo anche per gli avvistamenti, costituisce la torre campanaria dell’attuale Chiesa di San Pietro, voluta dal condottiero normanno in onore della fede cristiana. La crescita di Calascibetta continuò sotto la dominazione di re Pietro II d’Aragona, il quale nel 1340, sopra i ruderi del castello che comprendeva una chiesa rupestre paleocristiana, edificò la Regia Cappella Palatina, la seconda della Sicilia, la quale diventò la Chiesa Madre di Calascibetta. E’ questa la Chiesa di San Pietro e Santa Maria Maggiore, custode di un importante patrimonio artistico, nel quale spiccano un coro ligneo intagliato del Seicento, la tela del Sozzi “Il Gran Conte Ruggero e la Città di Calascibetta”, un ciborio e un fonte battesimale marmoreo attribuiti alla scuola del Gagini. Pur avendo subìto nel corso dei secoli profondi cambiamenti, la chiesa presenta tracce del nucleo originario, con particolari propri dell’arte catalana e figure mitologiche scolpite nelle basi delle colonne che sostengono gli archi ogivali.
Un secondo nucleo urbano si andò formando nei pressi dell’Ospedale annesso alla Chiesa di Santa Barbara, fondato come succursale dell’Ospedale di Santo Spirito in Saxia, a Roma. Fuori dalle mura del paese, si sviluppò un fiorente quartiere abitato dagli Ebrei, detto della Giudea dove, dal 1589, si trova il Convento dei frati Minori dell’Ordine francescano, come ricorda la data incisa in uno dei gradini che conduce al portone d’ingresso. All’interno dell’annessa Chiesa di San Francesco d’Assisi si può ammirare una pala d’altare raffigurante l’Adorazione dei magi di Filippo Paladini. La Chiesa Maria SS. della Catena sorge sulla via principale e in origine fu edificata come sinagoga. Vi si accede da un’elegante porta lignea con decorazioni, incorniciata da decorazioni in pietra locale “di cutu”.
La Chiesa del Carmelo, costruita nel 1771, al suo interno conserva un gruppo in marmo atttribuito ad Antonello Gagini raffigurante l’Annunciazione e una tela di Domenico Provenzana. Poco più avanti, lungo la via Conte Ruggero, si incontra quella che in origine era la Chiesa di San Domenico, ed oggi è la parrocchia ortodossa di San Giovanni Battista, al cui interno si trova un’iconostasi in legno donata dai fedeli ortodossi. Nei suoi pressi è tuttora visibile il sistema di grotte e caverne rupestri scavate nella roccia, a volte comunicanti tra di loro, che inizia dalla via Carcere e si inoltra per tutta la parte alta del centro abitato.
Da vedere a Calascibetta è anche l’antica Chiesa di Sant’Antonio Abate costruita nel 1409 nella parte bassa del centro urbano, che ha gli interni decorati con stucchi barocchi e l’abside arricchita con affreschi del XVIII secolo. Qui si trova un magnifico dipinto su tela di Sant’Antonio in cattedra e scene della sua vita, opera di Giuseppe Alvino risalente agli inizi del Seicento. La piccola Chiesa di Santa Maria dell’Itria, una delle più antiche di Calascibetta, fa da sfondo alle celebrazioni della Pasqua Xibetana. Una visita merita il Museo della Fiat 500 di Calascibetta in Via Dante Alighieri, che espone motori e pezzi rari, libri, documenti e pannelli esplicativi e, nello spazio esterno, diversi esemplari di Fiat 500.

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Cosa vedere vicino Calascibetta

Il territorio di Calascibetta fu abitato fin dai tempi dell’Età del Rame. L’insediamento di epoca bizantina di contrada Canalotto racchiude due chiese rupestri ed una trentina di grotte un tempo utilizzate come abitazioni. Calascibetta nel passato ebbe notevole importanza, come attesta il suo antico sistema viario, in parte ancora oggi conservato. Dal centro si diramavano ben dodici regie trazzere, che la collegavano anche con i tre mari che bagnano la Sicilia. Una di queste passa nelle vicinanze del sito archeologico di Morgantina. Un’altra attraversa il territorio nel quale si trova la necropoli di Realmese che, con le sue circa trecento tombe a grotticella, datate tra il IX e il VI secolo a.C., rappresenta la seconda necropoli pantalicana più importante della Sicilia. Nel villaggio di Cacchiamo si trova la villa masseria risalente alla seconda metà del XVI secolo, epoca in cui venne realizzata dalla famiglia Ferreri, con la piccola Chiesa di San Giuseppe, decorata con decorazioni settecentesche. Da vedere a Calascibetta il Santuario Maria SS. di Buonriposo nella omonima contrada, edificata sui ruderi di una chiesa molto più antica e dove a settembre si tengono i festeggiamenti della Madonna del Buonriposo.

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Feste e Sagre Calascibetta

Epifania
Il pomeriggio del 6 gennaio a Calascibetta, nella Chiesa di S. Antonio Abate, si celebra laVestizione del Bambino Gesù, con la presentazione dei doni e la recita delle filastrocche tradizionali. Al termine viene celebrata la Santa Messa.

Carnevale
Il Carnevale a Calascibetta si svolge tra sfilate dei gruppi in maschera per le vie cittadine, i balli, l’animazione, la musica in piazza la degustazione di chiacchiere.

Settimana Santa
Le celebrazioni della Settimana Santa Xibetana comprendono le funzioni religiose della Domenica delle palme con la processione con “u Signuruzzu da rama aliva”, la benedizione delle palme e dei ramoscelli, la “cerca” in Chiesa Madre e l’Ultima cena nella Chiesa dell’Itria. Da questa chiesa, nei giorni successivi si muoveranno le processioni che accompagnano l’Urna e l’Addolorata (Venerdì Santo) e il Cristo risorto (Domenica di Pasqua).

Maggio – Festa di Sant’Isidoro Agricola
La seconda domenica di maggio a Calascibetta si tengono i festeggiamenti in onore di Sant’Isidoro Agricola protettore degli agricoltori e degli allevatori. In questo giorno si porta in processione il simulacro del Santo in contrada Piano Longuillo dove il parroco impartisce la benedizione al bestiame, ai mezzi agricoli e ai fedeli. Le celebrazioni si concludono in serata con il rientro in chiesa a la celebrazione della Santa Messa.

Maggio – Festa di Maria SS. del Carmelo
La Festa di Maria SS. del Carmelo a Calascibetta è preceduta dal triduo di preparazione e culmina la domenica, quando di pomeriggio si svolge il tradizionale “U Mezzu Jurnu”, con le congregazioni e le confraternite che con i propri stendardi si recano in contrada Scalzati, presso l’edicola votiva del Cuore di Gesù. Giunti sul posto i portatori dello stendardo eseguono tre genuflessioni tenendo in equilibrio lo stendardo, mentre vengono sparati i colpi di cannone. Dopo la degustazione di vini e biscotti si ritorna a Calascibetta e nel pomeriggio viene celebrata la Messa Solenne, a cui segue processione del simulacro per le vie cittadine.

Agosto – Festa della Madonna della Catena
Le celebrazioni in onore della Madonna della Catena di Calascibetta sono annunciate di buon mattino dal suono delle campane. La processione e il pellegrinaggio mariano si svolgono nel pomeriggio.

Agosto – Festa di San Pietro in Vincoli, patrono
La festa patronale di Calascibetta è in onore di San Pietro e si svolge la prima domenica di agosto ed il successivo lunedì, giorno in cui, al termine della celebrazione della Santa Messa, i fedeli e le rappresentanze confraternali accompagnano in processione la statua del Santo.

Settembre – Festa della Madonna del Buonriposo
La Festa della Madonna del Buonriposo di Calascibetta si svolge tra il primo sabato di settembre e il lunedì successivo ed include il Palio dei Berberi e la tradizionale Sagra della salsiccia.

Natale
Nei giorni d Natale a Calascibetta si svolge la novena itinerante che coinvolge le chiese del paese e, tra le caratteristiche grotte del centro storico, va in scena la rappresentazione sacra del Presepe vivente con gli antichi mestieri e le degustazioni.

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Prodotti Tipici Calascibetta

Nel territorio di Calascibetta viene confezionato il Piacentino Ennese DOP, il formaggio stagionato prodotto con latte di pecora che si caratterizza per il suo colore giallo, donatogli dallo zafferano. Da gustare a Calascibetta gli sgrinfiati, biscotti dalla caratteristica forma romboidale, ripieni di un composto di mandorle tostate e tritate miele e cannella.

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Come arrivare a Calascibetta

Da Palermo: Autostrada Pa-Ct uscita Enna. Proseguire su SS 117bis in direzione di Calascibetta.

© Riproduzione riservata



Informazioni aggiuntive

  • Provincia: Enna
  • Altitudine: 691 m. s.l.m.
  • Popolazione: 4.595
  • Prefisso: 0935
  • CAP: 94010
  • Abitanti: Calascibettesi o Xibetani
  • Santo Patrono: San Pietro in Vincoli
  • Festa: I Domenica di Agosto
  • Sito ufficiale: Comune di Calascibetta – www.comunecalascibetta.gov.it
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