Festa di San Nicola di Bari – Gualtieri Sicaminò

Ogni anno ad agosto la piccola comunità di Gualtieri Sicaminò, che sorge alle pendici dei monti Peloritani settentrionali, nell’entroterra del golfo di Milazzo, celebra il suo Santo Patrono con una festa molto particolare, che attira migliaia di visitatori da ogni parte dell’isola e non solo.

La Festa di San Nicola di Bari di Gualtieri Sicaminò

La Festa di San Nicola di Bari di Gualtieri Sicaminò si svolge l’ultima domenica di agosto con la solenne processione del simulacro del santo alla quale partecipano le confraternite cittadine in abiti tradizionali, che affonda le sue origini nel lontano 1620, anno in cui è stata documentata per la prima volta, e che vede tra i protagonisti anche i cinque quartieri del piccolo paese. I rioni di San Nicola, Piano Molino, Misericordia, Carmine e Basso, in competizione tra loro, danno vita infatti ad imponenti spettacoli pirotecnici, ai quali prendono parte anche due tra i più grandi fuochisti del panorama pirotecnico nazionale che si cimentano in quello che è un vero e proprio show in piazza, ossia il Festival Interregionale delle arti pirotecniche.
La festa di San Nicola di Gualieri Sicaminò è annunciata la mattina presto dagli spari di bombe a cannone. Subito dopo sfila la banda musicale che con le proprie melodie vivacizza il risveglio del paese. Nel tardo pomeriggio, dopo la Santa Messa, il simulacro di San Nicola ì fa la sua solenne uscita dalla chiesa Madre, accolto dai primi fuochi d’artificio, per essere portato in processione per le vie del paese, sfarzosamente illuminato da decine e decine di luminarie variopinte.
Quando la processione raggiunge uno dei ponti della città, ha inizio l’omaggio pirotecnico dei cinque rioni. A dare inizio allo spettacolo di fuochi è il rione S. Nicola, che illumina e colora il cielo di Gualtieri Sicaminò poco prima che cominci a fare buio. Il secondo spettacolo di giochi pirotecnici viene offerto dal rione Misericordia, al quale seguono Piano Molino ed i rioni Carmine e Basso. A sera inoltrata, il Santo farà rientro in chiesa e i festeggiamenti si concludono con un grandissimo spettacolo pirotecnico offerto da due delle più importanti ditte specializzate italiane, che con i loro fuochi d’artificio accompagnano migliaia di visitatori, tutti con lo sguardo all’insù, in un fantastico mondo di luci, botti e colori che rischiarano il cielo della notte. Durante i giorni della festa di San Nicola di Bari, alla quale è stato conferito il bollino “Meraviglia Italiana” dal Forum Nazionale dei Giovani, si svolgono numerosi eventi collaterali e spettacoli musicali.
Le celebrazioni in onore di San Nicola di Bari si rinnovano il 6 dicembre di ogni anno con la tradizionale Nocciolata di San Nicola.

La Nocciolata di San Nicola

Nel mese di dicembre la Chiesa ricorda San Nicola di Bari, morto il 6 dicembre 343 a Myra, città di cui fu Vescovo nella seconda metà del IV secolo. Il 6 dicembre anche il paese di Gualtieri Sicaminò, celebra il suo Santo Patrono con una festa che rappresenta una tradizione secolare che si tramanda negli anni.

La festa di San Nicola a Gualtieri Sicaminò comincia qualche giorno prima con le novene, durante le quali oltre alle preghiere si inneggiano canti e lodi che si tramandano di padre in figlio, e procedono nelle giornate del 3, 4 e 5 dicembre con la raccolta delle offerte. Gruppi di gualteriesi si recano in giro per le case, intonando l’inno Viva Viva Santa Nicola, bussano alle porte dei residenti che offrono in dono fichi secchi, noci, nocciole ecc. tutti frutti legati alla Grande Madre Terra, simboli di fertilità e di abbondanza. Il vescovo di Myra, con la sua bisaccia carica di doni, è divenuto il simbolo stesso della prosperità e dell’abbondanza. A Gualtieri Sicaminò le celebrazioni in onore del Santo patrono culminano con la tradizionale Nocciolata di San Nicola durante la quale, dai balconi delle case che si affacciano in Piazza Duomo, vengono gettate sulla folla oltre mille chili di nocciole.

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