
La Festa della Madonna della Stella, patrona di Militello in Val di Catania, è uno degli appuntamenti religiosi più sentiti e partecipati della Sicilia Orientale. La celebrazione, documentata già dalla prima metà del Quattrocento, conserva ancora oggi i suoi momenti più antichi e solenni: la processione dell’8 settembre, giorno della Natività di Maria, e l’Ottava del 16 settembre, che conclude i riti con il rientro del simulacro nella sua cappella.
Origini del culto e il Santuario
Il culto di Maria Santissima della Stella a Militello è antichissimo e legato alla prima Basilica di Santa Maria della Stella, danneggiata nei secoli da terremoti e incendi. L’attuale Santuario, risalente al XVIII secolo, venne edificato dopo la distruzione della chiesa più antica, oggi conosciuta come Santa Maria la Vetere. Militello conserva viva la memoria del devastante terremoto dell’11 gennaio 1693, che rase al suolo la città e l’intero Val di Noto. Una testimonianza coeva attesta come già nel 1695 fosse in vigore la celebrazione del patrocinio della Madonna della Stella, segno di una fede ininterrotta e profonda. Ogni anno, l’11 gennaio, la comunità rinnova in questa dolorosa ricorrenza il proprio atto di affidamento alla Madonna della Stella, Patrona principale della città.
L’immagine miracolosa venerata è una scultura lignea del 1618, collocata in un sontuoso fercolo del 1624. Raffigura la Madonna con il Bambino assisa su un trono sorretto da sfingi alate di gusto classicheggiante. L’origine del titolo “della Stella” resta dibattuta: secondo alcuni deriverebbe da un’antica icona bizantina con tre stelle simbolo di verginità, secondo altri da un legame con la spiritualità templare e con la visione mariana di San Bernardo di Chiaravalle, che vedeva nella stella la guida luminosa dei cristiani. Il più antico documento che attesta il patronato della Madonna della Stella e l’importanza che il suo culto riveste per Militello è un privilegio concesso da re Alfonso d’Aragona e di Sicilia nel 1446. Con tale atto, la città ottenne la licenza di organizzare la “Fiera Franca” in occasione della festa patronale dedicata alla Madonna della Stella. Dal 1° al 15 settembre, Militello si trasformava in un vivace centro di scambi: la fiera attirava mercanti e trafficanti da ogni parte, che vi convenivano per i rilevanti guadagni garantiti dalla vendita di animali, tessuti, gioielli, stoviglie e merci di ogni genere. A rendere l’evento ancora più ambito era la franchigia dai dazi, concessa dal Principe di Butera.
Questo privilegio della Fiera Franca rappresenta una delle testimonianze più antiche e preziose della devozione del popolo militellese, che da secoli celebra con fede e solennità la Madonna della Stella, patrona e guida spirituale della città.
La Festa della Madonna della Stella a Militello in Val di Catania
La festa patronale si celebra ufficialmente l’8 settembre, ma i riti iniziano molto prima, con un percorso scandito da momenti di profonda devozione e suggestione popolare. Il 29 agosto prende avvio la novena con la tradizionale processione detta ‘a Cantata. In questa occasione, il quadro della Madonna viene portato per le vie cittadine e, durante le soste, viene intonato un inno riservato esclusivamente a questo evento. Il 6 settembre si svolge la processione della Reliquia dalla chiesa di Santa Maria la Vetere al nuovo Santuario mentre il giorno successivo avviene l’attesa e commossa ostensione del simulacro della Madonna della Stella sul sagrato, per la venerazione dei fedeli. Si svolge anche la rievocazione storica del tradizionale rito di consegna delle tre chiavi necessarie ad aprire la cappella che custodisce il simulacro. La tradizione dell’apertura delle porte della cappella della Madonna della Stella, che ancora oggi si rinnova ogni anno il 7 settembre con una suggestiva rievocazione storica, affonda le sue radici nel 1755 per volontà di Michele Ercole Branciforte, principe di Butera e marchese di Militello. Il 16 luglio 1755 il principe dispose la costruzione della nicchia destinata ad accogliere il simulacro della Madonna, stabilendo che fosse custodita da tre chiavi: un atto che divenne la premessa del rito odierno. Due anni più tardi, il 15 maggio 1757, annunciò l’arrivo delle tre chiavi d’argento, da consegnare al procuratore della città, ai giurati e al parroco, con disposizioni che dovessero essere osservate “perpetuamente”. Così nacque uno dei momenti più sentiti della festa patronale: un cerimoniale antico che, immutato nei secoli, continua a commuovere e unire l’intera comunità di Militello. L’8 settembre è il giorno solenne: nel pomeriggio la città vive il momento più atteso, la trionfale uscita del simulacro, conosciuta come ‘a nisciuta. La processione si snoda per le vie di Militello con tappe tradizionali e un grande coinvolgimento popolare. La giornata si conclude a notte inoltrata con spettacolari fuochi d’artificio. I festeggiamenti si chiudono il 16 settembre, giorno dell’Ottava: dopo una nuova processione, il simulacro viene riportato nella sua cappella, e la chiusura delle porte segna la fine delle celebrazioni.
Tra devozione e folclore
La Festa della Madonna della Stella è un evento che intreccia spiritualità, cultura e folclore. Oltre ai momenti devozionali, infatti, il programma comprendono eventi culturali e spettacoli che coinvolgono l’intera comunità. Nonostante le trasformazioni avvenute nei secoli, la festa ha saputo mantenere intatti i suoi tratti distintivi, rinnovando di anno in anno un legame profondo tra i fedeli e la loro patrona. Ancora oggi, così come ai tempi dei Barresi, la potente dinastia che governò Militello dal XIV al XVI secolo e che nutriva particolare devozione per la Madonna della Stella, la città si stringe intorno al suo simbolo di fede, trasformando settembre in un mese di celebrazione collettiva e di emozioni senza tempo. Dal 2022 la festa patronale della Madonna della Stella figura nel Registro delle Eredità Immateriali di Sicilia, a riconoscimento del suo valore storico e culturale.
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